Francesco Cannavacciuolo, grazie alla prova sostenuta, ha vinto la selezione nazionale come miglior Giovane Spedizioniere Internazionale dell’Anno 2018. Il concorso, organizzato da Fedespedi, garantisce la candidatura anche alla commissione esaminatrice del premio internazionale.

Tutto la CONTRA si complimenta con Francesco  ed esprime grande soddisfazione a nome di tutta  la comunità spedizionieristica campana visto che in circa 20 anni di questo concorso mai un giovane di un’impresa meridionale aveva vinto.

La vittoria di Francesco  dimostra l’elevato livello di competenza della nostra azienda. Lo abbiamo intervistato per farvelo conoscere meglio.

Qual è la tua storia professionale ?

Ho cominciato la mia esperienza presso la Contra durante l’ultimo anno di università, dove sono riuscito a dare gli ultimi esami e laurearmi nei tempi previsti. Dopo 2 anni circa mi è stata offerta l’opportunità di seguire un training di 18 mesi a New York presso un Custom Broker, in modo da seguire ancor più da vicino i nostri clienti statunitensi. Questa esperienza mi ha dato la possibilità di crescere tantissimo sia dal punto di vista professionale che personale. Da quando sono tornato in Italia (circa 4 mesi) ho subito messo a disposizione dell’azienda le nuove conoscenze acquisite durante la mia permanenza americana, ciò ha permesso alla Contra di fornire un servizio strutturato e personalizzato ai propri clienti su tutta la linea

Sei stato selezionato dalla  Fedespedi a rappresentare l’Italia al concorso mondiale “Giovane Spedizioniere”, quali istanze porterai a livello mondiale?

Questa è una bellissima opportunità non solo per me e per la Contra, ma anche una rivincita per il sud Italia. Da quando è stato istituito questo concorso nessun ragazzo del meridione è mai stato selezionato. Questo è senza dubbio dato di cui andare fieri, ma porta con se anche le sue responsabilità. Il prossimo step è quello di presentare un elaborato simulando un import ed un export, e senza dubbio sceglierò qualcosa che vada a valorizzare il territorio e le sue capacità spedizioneristiche. Nel caso il mio elaborato dovesse vincere, questo verrà pubblicato sulla gazzetta internazionale, portandolo ad avere una elevata visibilità. 

Come vedi il futuro del settore logistica? Quali sono secondo te i settori in cui intervenire?

Dinanzi ad un mondo sempre più dinamico ed efficiente la logistica assume un ruolo predominante in tutte le fasi dei cicli produttivi. Purtroppo come Paese Italia, rispetto ai nostri vicini Europei e non, siamo molto indietro dal punto di vista educazionale. Lo sviluppo delle capacità logistiche ed organizzative sono discipline che dovrebbero essere inserite non solo come rami di specializzazione, ma come dottrina fondamentale di qualsiasi indirizzo economico e sociale. Inoltre, anche a causa delle limitazione topografiche, siamo carenti in infrastrutture e collegamenti. Ormai si rendono necessari interventi strutturali atti a gestire i volumi sempre più elevati e transit time sempre più ristretti. 

L’azienda per cui lavori , la CONTRA è attiva nel Mezzogiorno, da sempre oggetto di progetti di rilanci , seocndo te quali sono le opportunità e le sfide da vincere nel vs settore?

Negli ultimi anni la Contra sta spingendo molto nel promuovere L’associazionismo tra le categorie. Non solo tra spedizionieri, ma promuovendo e sviluppando incontri tra i produttori per favorire lo scambio di idee. Siamo pienamente convinti che questo sia il vero “valore aggiunto” che possiamo portare al territorio. Il nostro CEO Dr.Ermanno Giamberini, presidente ACCSEA Campania, promuove questa “ristrutturazione territoriale” da tempo, tanto che ormai la Contra è conosciuta più come Partner che come fornitore. La valorizzazione delle risorse che il nostro territorio già ha, quindi, deve diventare un obbiettivo comune, e noi stiamo facendo del nostro meglio per far sì che questo avvenga. 

Sei giovanisismo ma già affermato, qual è il prossomo traguardo?

Pensare di essere già una figura affermata in questo settore a 25 anni sarebbe una grande sciocchezza. Una delle poche cose che ho imparato è che l’esperienza non si compra e non si studia, ma è una strada tutta in salita e molto scivolosa. Io sono pronto ad affrontare tutte le sfide al meglio e con estrema umiltà. Io e la Contra siamo pronti ad affrontare qualsiasi ostacolo ci si ponga davanti. È così da trent’anni, e sono convinto che lo sarà sempre. 

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