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La pubblicazione della brochure realizzata dal  Liceo Statale “Quinto Orazio Flacco” di Portici

 

 in occasione dell’Open Day del mese scorso in cui veniamo menzionati ci dà l’occasione per fare il punto sull’iniziativa di Alternanza Scuola Lavoro che ci ha visto piacevolmente coinvolti.

La CONTRA  è da sempre attenta al rapporto con il territorio in cui opera ed è convinta che l’alternanza favorisca la comunicazione intergenerazionale, ponendo le basi per uno scambio di esperienze e io crescita reciproca.

UN NUOVO PATTO TRA SCUOLA E MONDO DEL LAVORO

L’alternanza scuola lavoro è un’esperienza educativa, coprogettata dalla scuola (Prof.ssa Ivana Dell’Aversana e Prof.ssa Maria Rosaria Lembo)  con il management della CONTRA con il fine di  offrire agli studenti occasioni formative di alto e qualificato profilo.

Il percorso di alternanza scuola-lavoro ha offerto  agli studenti della classe 4I  indirizzo linguistico l’opportunità di inserirsi, in periodi determinati con la struttura ospitante (un ciclo di 5 incontri), in contesti lavorativi adatti a stimolare la propria creatività.

Le attività si sono svolte sia presso il Liceo che presso la sede della CONTRA a Salerno dove i ragazzi dove aver appreso, seguiti da due tutor aziendali, le basi dell’attività logistica hanno simulato la gestione di una azienda di logistica portuale interfacciandosi con il personale dell’azienda che  ha svolto i ruoli di operatori marittimi o clienti.

Entusiasta dell’iniziativa l’AD di CONTRA, Ermanno Giamberini:   

“La comprensione delle attività e dei processi svolti all’interno di una organizzazione complessa come la nostra fornirà ai ragazzi competenze  ed esperienze che gli serviranno per il proseguimento dei loro studi ed allo stesso tempo favorisce lo sviluppo del “Senso di iniziativa ed imprenditorialità” che dovrebbe  sempre caratterizzare le aziende  guidandole verso uno sviluppo del business etico e sostenibile.”

 

Abbiamo raccolto anche la testimonianza di uno dei ragazzi che hanno partecipato e che hanno risposto ad alcune semplici domande:

Raccontaci la tua esperienza:

All’inizio ero un po’ diffidente dopo i primi incontri NON con la CONTRA, perché erano un po noiosetti, ripetitivi e poco coinvolgenti. La situazione per me si è risollevata con gli incontri CONTRA. Erano molto piacevoli, c’era molta voglia di apprendere, di imparare cose nuove…un paio di risatine non mancavano. È stato interessante perché erano argomenti completamente oscuri a me come al resto della classe, un mondo completamente nuovo. Non è risultato per niente pesante, al contrario, non si aspettava  altro che una nuova”chiacchierata”. La giornata in CONTRA è stata divertente, mi sentivo una piccola lavoratrice, un’ottima occasione per mettere in atto tutto ciò che avevamo appreso durante le ore scolastiche. Il risultato non è stato del tutto negativo. Noi ci siamo divertiti. La parte più bella per me è stata in laboratorio. Li possiamo dire di aver “lavorato veramente”. Sono molto soddisfatta, spero vivamente di continuare questo percorso per i prossimi due anni anche perché è un ottimo spunto per la mia scelta universitaria e vorrei approfondirlo al meglio.

Quali sono state le cose migliori di quest’esperienza?

Eccetto le ore, a volte, troppo concentrate in una sola giornata o settimana, critiche non ce ne sono. Oltre al settore che è molto interessante, chi ci ha seguito in questo percorso è stata una delle cose migliori. Ci hanno fatto appassionare, ci hanno coinvolto, si è instaurato un bel legame da “collega a collega”.

Cosa ti ha colpito del lavoro che si svolge in Contra?

Primo impatto: serietà, grande professionalità, ed anche armonia tra colleghi…sembrava una grande famiglia. Siete stati molto accoglienti, un’ottima ospitalità. Pazienza, molta pazienza nell’insegnarci il lavoro. Ci siamo divertiti, sopratutto a simulare meeting.

Ora che hai partecipato al progetto Contra, cosa pensi del mondo del lavoro?

Io credo che questo sia un ottimo spunto universitario, almeno io sono abbastanza interessata, per comprendere al 100% il mondo del lavoro a parer mio bisogna entrarci di persona. Certo il mondo del lavoro è un po’ crudele. A parer mio bisogna studiare e studiare, tanta esperienza per ottenere ciò che realmente desideri. Una cosa l’ho capita…MAI ABBANDONARE LE LINGUE.